Green Park

La psoriasi è una patologia infiammatoria, cronica e non contagiosa, che colpisce la pelle e/o le unghie e le articolazioni. Sono più di due milioni gli italiani affetti, ma spesso chi ne è colpito non ne riconosce subito i sintomi, con conseguente ritardo nell'inizio del percorso terapeutico. La Giornata Mondiale della Psoriasi del 29 ottobre nasce proprio per informare e sensibilizzare i cittadini sulle varie forme di psoriasi e sulle terapie.
 
"La psoriasi viene definita come una patologia multifattoriale – spiega la dermatologa Laura Pavoni, che riceve a Mantova, Castiglione e Volta nelle strutture del GMS - cioè condizionata da fattori genetici, ambientali e immunologici, oltre che immunomediata, in cui il sistema immunitario gioca un ruolo importante. I fattori genetici si pensa che interagiscano con dei fattori scatenanti (come lo stress), che porterebbero ad un'abnorme risposta immunitaria, la quale a propria volta determinerebbe un'iperproliferazione delle cellule della pelle. Si manifesta nel 80-90% dei casi con placche eritemato-squamose (ispessimenti cutanei arrossati e desquamati), localizzate soprattutto ai gomiti e alle ginocchia, all'area lombosacrale, al cuoio capelluto e alle regioni palmo-plantari. Viene distinta in base all'estensione in: lieve, quando interessa meno del 3% del corpo; moderata, quando interessa dal 3% al 10% del corpo; grave, quando colpisce più del 10% del corpo".
 
Esistono anche altre forme di psoriasi, meno comuni e perciò sottostimate, come quella "invertita", caratterizzata da chiazze rosse non desquamate sotto le ascelle e sui genitali. Tra i più giovani, invece, è la "psoriasi guttata" la più frequente, contraddistinta da piccole chiazze desquamate su tronco, braccia, gambe e cuoio capelluto. Ci sono poi la psoriasi "pustolosa" ed "eritrodermica"; rispettivamente la prima si manifesta con pustole (principalmente palmo plantari), mentre la seconda si presenta con pelle diffusamente infiammata e arrossata ed è tra le forme più gravi.
La psoriasi può associarsi a svariate patologie. Prima di tutto l'artrite psoriasica, che si può presentare anche anni dopo la comparsa dei sintomi cutanei, è presente in 4 pazienti su dieci ed è caratterizzata da dolore alle articolazioni. Tra le altre possibili associazioni, si annoverano anche le malattie cardiovascolari, le malattie infiammatorie croniche, la depressione, l'uveite, la sindrome metabolica.
 
"È importante non ignorare la malattia – prosegue Pavoni - quando è ancora lieve, perché se la si frena all'esordio è molto più semplice tenerla sotto controllo. La scelta della terapia deve tenere conto non solo della forma e severità della psoriasi, ma anche delle caratteristiche anagrafiche, anamnestiche e sociali del paziente, oltre agli eventuali recenti insuccessi.  Nei casi più leggeri si opta per la terapia topica (creme), mentre nei casi più gravi si ricorre alla fototerapia, ai farmaci sistemici o ai farmaci biologici. Purtroppo, non è ancora disponibile una cura definitiva, ma le terapie più recenti hanno decisamente migliorato la gestione".
Il risultato delle terapie è fortemente subordinato dall'aderenza del paziente al trattamento, conseguenza anche della stretta collaborazione che si deve instaurare tra paziente e dermatologo, nell'informazione e nella comprensione della cura proposta, tenendo ben presente che la psoriasi può compromettere non solo il benessere fisico, ma anche quello emotivo e, di conseguenza, la qualità della vita di chi ne soffre.
 

Per prenotare una visita dermatologica presso il Green Park, Parco della Salute a Mantova, il numero è il seguente:

- Green Park Mantova 0376 449657 (Dott.sa Laura Pavoni, Dott. Marco Curci)