Green Park


Dal 25 novembre arriva a Green Park la nuova metodologia di Pap test in fase liquida. Questo importante esame di screening è consigliato a tutte le donne a partire dal primo rapporto sessuale (o comunque a partire dai 18/20 anni) fino ai 64 anni, da ripetere ogni 3 anni, salvo diversa indicazione del ginecologo. Serve ad individuare l'eventuale presenza di cellule alterate che possono trasformarsi nel giro di anni in patologie tumorali a carico dell’utero. elisa goffredi ostetrica

La fase liquida, a differenza del pap test tradizionale, permette di individuare con maggior precisione la presenza di lesioni precancerose che, se non trattate, possono dare origine al tumore al collo dell’utero, e di ridurre del numero di campioni citologici inadeguati.

Il servizio si svolge in solvenza, con liste di attesa sono molto rapide, che arrivano a pochi giorni.

A questo nuovo servizio se ne affianca un altro, con la presenza dell'ostetrica Elisa Goffredi, per effettuare tamponi vaginali, vulvari ed endocervicali. Questi esami sono adatti a diagnosticare le infezioni genitali. Con un bastoncino cotonato, l’ostetrica preleva del muco dalle parti intime della donna. Il materiale raccolto viene poi riposto in un terreno apposito per coltivare i batteri e i funghi e analizzato in laboratorio. Esso può essere vaginale (il prelievo avviene in vagina), cervicale (il prelievo avviene sul collo dell’utero e quindi è necessario l’utilizzo dello speculum) oppure vulvare (il prelievo avviene sui genitali esterni). L’esito del tampone darà quindi informazioni su eventuali infezioni e sulle terapie che si possono fare (attraverso l’antibiogramma).

Tra i tamponi anche il vagino-rettale per la ricerca dello streptococco, destinato alle pazienti in gravidanza.